Rêverie
She's Green Graze; Chiaroscuro Chiaroscuro; Nothing Tic Tac Toe.
Dopo un’estate torrida come non mai, finalmente settembre. Tutto è leggero, quieto, pervaso da una malinconia indulgente e pensosa: il momento perfetto per immergerci di nuovo nella rêverie shoegaze con tre brani in grado di catturare quest’atmosfera.
She's green, Graze
She's Green è una band indie rock americana originaria di Minneapolis attiva dal 2022 che sta macinando sempre più consensi. Noi di dreamgazers.it siamo rimasti particolarmente colpiti da “Graze”, un brano che, al netto di un’architettura slowcore, occhieggia agli Slowdive. Graze si apre in maniera lieve e introspettiva, perdendosi tra ricordi lontani, alberi e fantasmi, mentre la voce diafana di Zofia Smith fluttua su un impasto sonoro onirico, che va via via intensificandosi fino alla deflagrazione estatica e possente che da metà brano in poi prende il sopravvento.
Chiaroscuro, Chiaroscuro
Il melting pot perfetto tra atmosfere shoegaze e indie-rock italiano: effettistica a manetta, un invidiabile piglio melodico e una scrittura naïf a metà strada tra la levità rarefatta del dreampop e i vezzi cantautoriali tipici del Belpaese. Senza cedere ad acrobatismi o soluzioni speciose, Chiaroscuro ci strappa dall’abulia estiva.
Nothing, Tic Tac Toe
Per quanto possa essere difficile crederlo, “Tic Tac Toe” è una bonus track. Eppure questo brano, tra abbrivi acustici e slanci rumoristici, riesce a condensare, nella sua apparente semplicità, molti dei leitmotiv dei Nothing: la vulnerabilità dell’io, l’ineluttabilità degli eventi e l’amore come chimera, il tutto condito da lambiccamenti esistenziali e blandizie di speranza. “Tic Tac Toe” è l’acquazzone inaspettato di settembre, claudicante crinale tra una stagione e l’altra, tra quel che c’è e quel che potrebbe esserci.